Sono io a non capire nulla di cinema?

locandina del film The Lobster Quando piove, uno dei modi più belli di trascorrere la giornata è davanti ad un buon film. Era da tanto che non mi dedicavo a questo passatempo che ho sempre amato, ma del resto io vado a periodi. Esagero nelle visioni fino a stufarmi. Non guardo un film ma una notevole quantità, uno dopo l'altro. Proprio come ho fatto questo fine settimana. Tempo fa mi è stato segnalato un film da una mia carissima amica, The Lobster (l’aragosta). Nel segnalarmelo aveva precisato che si trattava di uno dei film più strani da lei visti. O finirai per amarlo oppure spegnerai il televisore dopo dieci minuti, mi disse. Ecco come è andata.

Ho scelto di vedere il film in lingua originale in quanto sono fermamente convinta che la sincronizzazione faccia perdere l'atmosfera. Per aiutarmi, ho inserito nella copia scaricata i sottotitoli in italiano. Sicuramente si tratta di un film diverso dalla maggior parte che ho visto. E' molto lento e di conseguenza dovete essere dell'umore giusto. La trama è di certo fantascientifica. Immaginate di vivere in una società nella quale non è consentito essere single. Vi basta come fantascienza? Il film offre di più. Non solo non potete essere single in quanto vi arrestano, ma avete a disposizione quarantacinque giorni per innamorarvi e tutto questo all'interno di un albergo che pare però essere una vera e propria prigione. Dipende dai punti di vista, naturalmente. Nel caso in cui non riuscite a innamorarvi nel tempo prestabilito, sarete trasformati in un animale di vostra scelta. Parecchio surreale come storia, vero? Se amate la visione di film insoliti e siete dei provocatori per eccellenza, sono sicura che non vi annoierete nella visione e che rifletterete. Potrete anche sorridere, perché in fondo è un film anche divertente. Per me, potevano tranquillamente candidarlo per l'Oscar 2016.

Dato che ho nominato la consegna degli Oscar, dopo avere visto The Lobster, casualmente ho visto tre film candidati come miglior film. The Revenant, Mad Mex e Spotlight. Il regista di The Revenant, Inarritu, mi piace molto e ho amato tanto il suo film Biutiful. Onestamente parlando, avevo delle aspettative, sia sulla storia che sull'interpretazione di De Caprio, protagonista del film. Come solitamente accade le mie aspettative sono state deluse. Credo sia il peggiore film di Inarritu. Non c'è alcun ritmo narrativo e dopo due ore di visione, il film non mi ha lasciato alcuna traccia.

La visione di Mad Mex è stata un'odissea. Ho iniziato a vederlo la sera e ho deciso di interromperlo dopo meno di mezz'ora. Non capivo la trama ed ero infastidita da continue battaglie. Poi, quando ho letto che aveva dieci candidature, ho deciso di vederlo fino alla fine. Per curiosità. Sono state due ore sofferte e in particolare sono state le mie orecchie ad averla alla peggio. Le potenziali dieci statuine resteranno per sempre uno dei miei più grandi enigmi. A livello visivo c'è stato un grande lavoro di grafici, sicuramente, ma ciò non toglie il fatto che le scene erano molto veloci e risultavano confuse, tanto che, non si capiva chi menava e chi subiva.

E, alla fine ho visto Spotlight. Giusto qualche ora prima della consegna degli Oscar. La storia richiama i fatti di cronaca realmente accaduti (un elevato numero di preti che avevano abusato dei minori) e vanta un cast davvero stellare. Il film non è per niente male anche se lo svolgere della storia sullo schermo è già stato visto numerose volte. Ho finito la visone dicendomi che non poteva essere il migliore film dell'anno. Qualche ora dopo, è stato proclamato come miglior film. Prenderò in considerazione il fatto che sono io a non capire nulla di cinema.

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